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La sigaretta elettronica

Pubblicato il: 10-01-2022


La sigaretta elettronica (o e-cigarette) prende come modello i tradizionali prodotti per inalare il fumo, quali le sigarette, i sigari e le pipe.
È uno strumento dotato di una batteria ricaricabile che consente di inalare vapore di una soluzione di acqua, glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o anche assente) e aromi alimentari.

Il vapore inalato consente di provare un sapore e una sensazione simile a quella provata inalando il fumo di tabacco di una tradizionale sigaretta. Non essendovi combustione, però, il rischio cancerogeno è teoricamente più basso per la mancanza dei residui dovuti a questo processo (catrame, idrocarburi policiclici aromatici, eccetera).
Anche l'estetica delle sigarette elettroniche può essere del tutto simile al prodotto tradizionale.
Al momento, vista la relativamente recente affermazione sul mercato di questo prodotto, non esistono grossi studi sulla tossicità o meno derivante dall'inalazione delle sostanza contenute nelle sigarette elettroniche, in prevalenza vapore acqueo, e per quanto riguarda la tossicità di sostanze chimiche presenti, Glicol dietilenico[1](generalmente usato anche nell'antigelo), le nitrosammine e ovviamente la nicotina. Le attuali pubblicazioni sembrano mostrare una loro minore pericolosità rispetto al fumo di tabacco; non essendo contenuti, nei vapori emessi, residui di combustione come catrame, benzene e idrocarburi policiclici aromatici, i rischi per la salute, soprattutto quelli derivanti da patologie oncologiche, sono evidentemente minori. Tuttavia, i principali dubbi sulla sicurezza di questi prodotti derivano dalla presenza o meno di nicotina. Tale sostanza, piuttosto tossica, pur non essendo cancerogena è infatti da tempo nota in campo medico per essere causa di una forte dipendenza psichica nella maggior parte dei soggetti esposti. In alcuni studi si è discusso un suo possibile ruolo nella genesi di patologie oncologiche quando associata ai composti cancerogeni della combustione, stabilendo comunque che nel complesso, questi risultati sono coerenti con studi precedenti negli animali da laboratorio e dimostrano in modo conclusivo che la nicotina non è un cancerogeno, co-cancerogeno, promotore tumorale, o inibitore della cancerogenesi.
Ascoltiamo il parere del nostro esperto Prof. Zichicchiri.

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