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Le province di Siena e Grosseto presto fuori dalla zona rossa?

Pubblicato il: 18-11-2020


Da Pagina online:
Qualche giorno fa quando la Toscana è stata decretata “Zona rossa” dopo solo un giorno e mezzo di arancione, da queste colonne ci chiedevamo se quella di fare zone rosse sulla base dei confini regionali e non per zone effettivamente più a rischio, fosse la scelta giusta e la più efficace. Due giorni prima, quando la Toscana e l’Umbria furono passate dal Giallo all’Arancione, ipotizzavamo per esempio “zone zosse” per comuni, o aree di più comuni. Citavamo i comuni rivieraschi del Trasimeno tutti con un numero di casi positivi tra 40 e 200, o i comuni di Montepulciano e Sinalunga, uno con 70 e l’altro con più di 100 casi. Oggi 140… Qualche perplessità sulla Toscana tutta zona rossa l’ha espressa anche il presidente della Regione Giani, e con lui l’assessore alla sanità Bezzini. Tra i sindaci del territorio solo Bettolini, di Chiusi, ha espresso finora un certo disappunto.

Questa mattina, il governatore Toscano Eugenio Giani è tornato sull’argomento e, dopo che è emersa la disponibilità da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, in coerenza con quanto previsto dall’attuale Dpcm, a differenziare le restrizioni sui territori, in una intervista a Lady Radio ha dichiarato: “Penso di chiederlo per quelle zone in cui devo valutare una certa stabilità di dati positivi da 14 giorni a questa parte. Potrebbe trattarsi delle province di Grosseto e Siena. Comunque ritengo che questo non avvenga oggi ma che possa avvenire nei prossimi giorni”.
In sostanza Giani sembra orientato a chiedere che le province di Grosseto e Siena che hanno oggettivamente numeri di contagi più bassi e un trend piuttosto stabile, siano sottratte alle restrizioni da zona rossa. Questo, se il trend della curva dei contagi si confermerà stabile o in discesa, grazie alle misure di contenimento adottate, ciò potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” o al massimo il 3 dicembre, alla scadenza del DPCM, che però, con tutta probabilità sarà prorogato…
Ce ne parla Leonardo Franceschi.

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