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Arezzo: Pronto soccorso sotto stress: “Anche una barella senza materasso”

Pubblicato il: 13-01-2018


Da Arezzo tv:
I giorni del Natale sono stati di straordinario impegno per il pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo, complice la stagione fredda che favorisce il riacutizzarsi di malattie respiratorie e la prolungata chiusura degli ambulatori dei medici di famiglia in occasione delle festività. Nello specifico, si sono presentati al pronto soccorso del San Donato 220 pazienti il 25 dicembre, 236 per Santo Stefano e 263 il 27 dicembre. Si sottolinea che sono dati che superano di ben il 30% i flussi ordinari.
Questi elevati volumi di accesso, per quanto previsti dall’Azienda sanitaria, hanno creato inevitabilmente qualche disagio, ma nessun problema fisico o di salute a chi doveva essere accolto in pronto soccorso.
“Non sono stati presi provvedimenti tardivi, la programmazione e le procedure per questo periodo erano già state pianificate da tempo in accordo con il progetto regionale per la gestione del sovraffollamento al Pronto Soccorso – spiega Massimo Gialli, direttore di presidio – Per prima cosa abbiamo colto l'opportunità di utilizzare, per patologie mediche, alcuni posti letto disponibili nei reparti chirurgici, vista la ridotta richiesta di interventi programmati durante le festività. Contestualmente sono stati sospesi i ricoveri programmati di area medica, mettendo la dotazione ordinaria a disposizione dei ricoveri urgenti da pronto soccorso. Non è vero che non è stato fatto niente a livello di personale. Prima di Natale sono entrati in servizio 6 infermieri in più, quattro dei quali assegnati al pronto soccorso, uno alla geriatria ed uno alla medicina interna, settori maggiormente sotto pressione”.
“In conclusione – dice Gialli - abbiamo cercato di arginare il disagio con una tempestiva pianificazione di quanto prevedibile. Ci scusiamo con i cittadini se, nonostante l'impegno, qualche momento di difficoltà sia stato rilevato o lo sarà in seguito”.
Ne parliamo con Piero Franchini.

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