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Giù i murales di Icastica? I cittadini iniziano la raccolta firme

Pubblicato il: 05-10-2017


Da la nazione di Arezzo:
"Non ci fermeremo di fronte a un’opera d’arte, l’importante è la fruibilità della città». Parole del sindaco Ghinelli che, annunciando l’idea dell’abbattimento del muro perimetrale che divide l’ex Caserma Cadorna da piazza del Popolo per realizzare un collegamento diretto distruggendo i murales di Icastica, ha scatenato ogni tipo di reazione. A partire dalle raccolte firme dei singoli cittadini sui social network, fino a quelle più istituzionali e che provengono da vari indirizzi politici. Per molti infatti i murales di piazza del Popolo sono un patrimonio da tutelare e da valorizzare. Un vespaio di polemiche alzato anche da tantissimi aretini che si sono scatenati sui social e hanno avviato una petizione online sulla piattaforma change.org che ha superato le mille firme in poche ore. «Chiediamo che il sindaco e tutta la giunta riconsiderino il loro progetto di abbattimento e lascino i murales così come sono e dove si trovano» si legge nel testo della petizione che lancia un appello ai cittadini di Arezzo e a tutti coloro che vogliono scendere in campo a tutela della cultura in generale e in questo caso della street art. La presa di posizione arriva anche dai Popolari per Arezzo che dichiarano incredulità e perplessità rispetto alla possibilità di abbattere il muro del parcheggio lungo via Garibaldi per unirlo alla Cadorna. Dopo molti anni di degrado, questo muro è stato rivalorizzato in occasione di Icastica 2015 attraverso la realizzazione di murales firmati da artisti quali Eron, Brad Downey, Sten e Lex che, dopo aver operato in tante città italiane e straniere, hanno contribuito ad arricchire anche Arezzo.
Ce ne parla Leonardo Franceschi.

Camera di Commercio