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Rifiuti, rivoluzione Sei Toscana in bilico l'aumento dei compensi

Pubblicato il: 03-10-2017


Da La nazione di Arezzo:
Terremoto Sei Toscana. Esce di scena «Sta», la società che con il 26,8% deteneva la parte maggioritaria delle quote. Nell’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti di Arezzo, Siena e Grosseto entra una newco capeggiata da un volto noto alle cronache politiche ed economiche toscane: Moreno Periccioli, già assessore regionale all’agricoltura e in passato presidente della società privata Scarlino Energia e pure a capo dell’ex Ato Ombrone.

La svolta, secondo quanto siamo stati in grado di ricostruire, si preparava da tempo, alla luce delle gravissime difficoltà in cui erano piombate società collegate a Sta, ovvero La Castelnuovese (dichiarata fallita) e Unieco (in liquidazione amministrativa coatta). Il tutto aveva creato forti perplessità sulla tenuta della compagine societaria di Sei Toscana. Il riassetto interno dell’azienda dei rifiuti potrebbe però non concludersi con l’arrivo della newco di Periccioli, sarebbero infatti in corso contatti con un importante partner emiliano.

La smazzata di carte giunge a pochi giorni dalla notizia, anticipata da La Nazione, del boom dei compensi ai membri del cda. L’impennata da 300 mila euro lordi annui a 460 mila ha provocato uno sconquasso politico che approderà in parlamento per iniziativa del deputato di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e in consiglio regionale con un’interrogazione di Stefano Mugnai, capogruppo di Forza Italia.
Ne parliamo con Carlo Brandini Dini.

Camera di Commercio