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Migranti. "Scafisti usano le Ong come taxi"

Pubblicato il: 15-05-2017


Da Tempi.it:
«ACCOGLIENZA HA UN LIMITE». L’attuale piano di redistribuzione degli immigrati tra i Comuni, spiega la Stampa, si basa su un coefficiente di 2,5 ogni mille abitanti. Ma se i numeri aumentano del 70 per cento il piano deve per forza essere rivisto. Nonostante le difficoltà, secondo il responsabile Immigrazione dell’Anci, Matteo Biffoni, «in generale c’è un buon clima» e tutti stanno collaborando per rendere possibile l’accoglienza. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha ribadito però anche ieri che «l’accoglienza ha un limite nell’integrazione» ed è necessario il «contrasto all’immigrazione illegale».

«ONG USATE DAGLI SCAFISTI». Sul continuo aumento dell’arrivo di migranti, la maggior parte dei quali non ha diritto all’asilo politico, sono state aperte indagini da almeno tre Procure italiane. Sembra infatti che le «navi delle Ong vengano usate come taxi dagli scafisti», scrive la Stampa. L’agenzia europea che si occupa dei confini dell’Ue, Frontex, ha accusato nel rapporto Risk Analysis 32 molte organizzazioni umanitarie di favorire gli scafisti con i loro salvataggi spesso azzardati: «È chiaro che le missioni al limite e occasionalmente all’interno del limite delle 12 miglia, in acque libiche, hanno conseguenze non desiderate». Spiega la Stampa: «Per gli scafisti è fin troppo facile stipare all’inverosimile i gommoni, e mandarli in mare addirittura senza acqua da bere, senza carburante, senza salvagente. Tanto ci sono le navi delle Ong lì pronte».
Ce ne parla Leonardo Franceschi.

Camera di Commercio