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Corruzzione Sanità: Guido Fanelli, il luminare della terapia del dolore ai domiciliari

Pubblicato il: 10-05-2017


Da Parma Today:
Le accuse nei suoi confronti, ancora tutte da confermare, sono pesantissime: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e della divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di aziende farmaceutiche nazionali ed estere. Guido Fanelli è un luminare della terapia del dolore a livello nazionale e non solo: direttore della Seoconda Anestesia e Terapia Antalgica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. La complessa indagine, come si legge negli atti "ha consentito di individuare un importante dirigente sanitario pubblico, già estensore tecnico della Legge sulla Terapia del Dolore e titolare di una pluralità di incarichi a livell nazionale, con podestà decisionale in merito di ricerca scientifica come il perno di un articolato sistema corruttivo realizzato per incamerare somme di denaro e beni di ingente valore, attraverso l'asservimento delle funzioni pubbliche agli interessi commerciali di alcune case farmaceutiche, interessate a creare una propria zona di influenza sui pubblici ufficiali per la diffusione illecita dei relativi prodotti farmaceutici".“
Scandalo corruzione in sanità: l'Azienda Ospedaliera sospende i medici coinvolti
„A seguito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai Nas Carabinieri di Parma la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria comunica di aver avviato tutte le procedure per sospendere i sanitari coinvolti (Guido Fanelli e Massimo Allegri) dall’attività assistenziale con conseguente sospensione dello stipendio. Al fine di garantire la continuità di cura e il funzionamento del reparto ha affidato la direzione dell’Unità Operativa 2° anestesia, rianimazione e terapia antalgica al dottor Maurizio Leccabue. La direzione aziendale attende fiduciosa la conclusione dell’indagine e si riserva in futuro di valutare la possibilità di dichiararsi parte lesa in un eventuale procedimento.“
Ne parliamo con l'Avv. Rossella Angiolini.

Camera di Commercio