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Arezzo il centro storico muore

Pubblicato il: 19-04-2017


Da La nazione di Arezzo:
Era la strada dei barbieri, ce n’erano sei in poche centinaia di metri. Poi è diventata la strada dei forni, chi usciva da scuola o dall’ufficio faceva di tutto per passare di là a rifornirsi. Oggi di barbieri non ce n’è neanche l’ombra, se vuoi farti i capelli devi fare da solo. E di forni ne è rimasto uno. E’ la resa di San Lorentino.

Non per aver perso il business delle barbe o del pane: ma perché nel quadro della grande sofferenza del centro storico non ha retto. Non puoi definirla tecnicamente città alta, in fondo è la parallela di via Petrarca: ma ne porta addosso tutte le cicatrici. E in più ha lo strano dna di una via inchiodata al traffico. In certe fasi era stata addirittura governata da una Ztl rigida quasi quanto quella del Corso, sorta di isola pedonale. Poi l’hanno riportata ad una più umana Ztl A: ma il problema è che non è zona shopping, non è zona di passeggio, anche perché due file di auto parcheggiate sui due lati lascerebbero poco spazio a tutto.

E i divieti rischiano di restare divieti e basta. Gli operatori quando ancora c’erano, hanno firmato sottoscrizioni, proteste, petizioni: «Così – dicevano – ci fate chiudere tutti».
Ne parliamo con Carlo Brandini Dini.

Camera di Commercio